TARGET E SEPHORA COME INTERCETTANO IL CONSUMATORE?

App, chatbot, nuove formule di pagamento e di delivery dei prodotti. Scopriamo come il big Retailer statunitense Target e Sephora, una delle icone del Beauty Retail, stanno cercando di “catturare” lo shopper.

Google è una fonte inesauribile di risorse. Non solo per le risposte che propone agli utenti ogni volta che viene fatta una ricerca online, ma in particolare per le informazioni che fornisce a Industria e Retailer analizzando ciò che la gente cerca sul suo motore.

Attraverso le ricerche emergono i nuovi comportamenti degli shopper e in particolare prende forma il nuovissimo consumatore “super-empowered”, che vuole tutto e subito, sostanzialmente che non sa aspettare. Per gli uomini di marketing la sfida è comprenderne i comportamenti e come si svilupperanno in un’ottica omnicanale per ottenere risultati in termini di business e di vantaggio competitivo.

Ma cosa stanno facendo i Retailer per intercettare il consumatore di oggi? Ecco due interessanti case history illustrate da Cristina Dal Monte, Co-Founder & Innovation Catalyst di Digital Seed, in occasione del convegno “Il Cliente Omnichannel” organizzato di recente a Milano da Soiel International, di cui RETAIL PROJECT è stato media partner.

Target sta capitalizzando sulla personalizzazione e sulla fedeltà dei clienti. Grazie ai Beacon la posizione del cliente interna è tracciata in 50 negozi statunitensi. I dispositivi abilitati Bluetooth ricevono suggerimenti personalizzati e avvisi tempestivi sulle offerte in store, mantenendo gli utenti aggiornati mentre si trovano nel negozio. Gli acquirenti possono facilmente individuare in negozio gli articoli inseriti nelle loro liste della spesa. Pollice alzato anche per la app CartWheel, installata da 27 milioni di utenti e che non solo è solo una delle armi più potenti nell’arsenale digitale dell’Azienda, ma anche una ricca fonte di informazioni sulle preferenze dei clienti e sulle loro abitudini abitudini di acquisto. E non è tutto. TARGET intende lanciare a breve anche il proprio sistema di pagamenti mobili proprio all’interno delle sue app.

L’attività è molto intensa anche nel quartier generale di Sephora, che sta cercando di far convergere l’esperienza d’acquisto in store e online. Ecco come: possibilità di acquisto via web e ritiro in negozio entro 2 ore, prova dei prodotti in negozio e consegna a casa, workshop e tutorial offerti nel negozio fisico-digitale. E ancora: i prodotti che vengono aggiunti al carrello in negozio possono essere integrati con prodotti che si trovano sul sito e concludere l’acquisto in un unico ordine. Non manca poi una chatbot che assiste il cliente nella scelta personalizzata dei prodotti di make up grazie al Visual Artist.

Per il momento è tutto. RETAIL PROJECT vi dà appuntamento tra qualche giorno per nuove e interessanti case history… formato Retail!

A cura della Redazione


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