cavalieri retail - retail project magazine - contributor - visual - techno

RETAIL: ANNO 0 D.C. DOPO IL CORONAVIRUS

Un altro autorevole Contributor di RP MAGAZINE propone un’inedita analisi delle azioni che il mondo del Retail può dare e potrà dare nel prossimo futuro in risposta all’attuale situazione d’emergenza determinata dal Coronavirus. La parola a Davide Cavalieri di Cavalieri Retail

 

Sono state molte le pandemie nel corso della storia ma con il Sars- CoV-2 ci ritroviamo a mettere in forte discussione la nostra idea di invulnerabilità perché mai avevamo vissuto nulla di simile nell’ultimo secolo. Le ripercussioni del lockdown globale, si stanno aggiungendo alle problematiche economico-finanziarie già esistenti in un sistema che con enorme fatica cercava, già prima che tutto questo avesse inizio, di gestire la crisi dei consumi, l’insostenibilità energetica del Pianeta e la rivoluzione tecnologica nel mondo del lavoro.

Oltre alla complessità di un indebitamento pubblico fuori misura, dovremo tenere in considerazione un fattore altrettanto importante: la gestione emotiva dell’emergenza. Il periodo di convivenza forzata con il coronavirus, produrrà un cambiamento degli stili di vita e delle abitudini di acquisto; basti pensare alle inevitabili limitazioni al turismo e al multiforme comparto dell’intrattenimento, solo per fare alcuni esempi.

In un modello di business circolare come il nostro, sappiamo bene come l’indebolimento di un anello della catena contribuisca a cascata ad ostacolare tutti gli altri settori. Come far fronte a questa tipologia di crisi, così profondamente diverse da tutte quelle che si sono succedute dal secondo dopoguerra ad oggi? Più che mai è necessario partire dai pochi, ma sicuri, dati certi.

cavalieri retail - retail project magazine - contributor - visual - techno

Tutti noi abbiamo dei bisogni; mai come in questi giorni abbiamo attribuito nuovo valore a quelli cosiddetti primari, come il nutrimento e la salute fisica. Gli altri però, sono sempre presenti, solo più latenti o diversamente visibili.

I Retailer che sapranno fornire soluzioni efficaci focalizzandosi sul valore dei loro prodotti o servizi, riceveranno indiscutibili benefici.

Per poterlo fare sarà fondamentale creare una cultura aziendale orientata alla creatività, capace di accettare proposte “sbagliate” al fine di non soffocare l’innovazione, al costo di assumersi il rischio di andare incontro ad “errori contenibili”.

Sempre di più il Management, dovrà rivolgere le proprie attenzioni al cliente interno. Solo così riuscirà a fornire una corretta visione e un indirizzo agli stati d’animo dei propri collaboratori; diversamente questi si troveranno ad affrontare un periodo di profondo smarrimento che inevitabilmente si tradurrà in mancati profitti. Bisognerà allenare lo sviluppo di un nuovo genere di empatia, caratterizzata da barriere protettive e distanziamento sociale; non per questo meno profonda e fidelizzante.

Allo stesso modo, la comunicazione visiva nei touch point fisici andrà potenziata, per rendere ancora più immediata la comprensione dell’offerta e dei servizi da parte di chi la osserva; un visual in grado d’intercettare i bisogni e fornire proprio gli stimoli necessari a far scaturire la scelta. Tutti gli studi conseguiti e le metodologie applicate finora, manterranno certamente il loro valore, ma dovranno necessariamente essere integrate.

cavalieri retail - retail project magazine - contributor - visual - techno

Il confronto costruttivo e la circolarità delle idee, rimarranno fattori vincenti; ma diversamente dal passato, chi non sarà in grado di attuarli vedrà inesorabilmente declinare ogni ambizione imprenditoriale.

Chiudersi in una sorta di “quarantena del pensiero” è il pericolo da evitare con forza per i Brand che desiderano costruire una fase di rinascimento d.c. (dopo coronavirus). I piani di sviluppo ai quali si stava lavorando, andranno tutti perseguiti ma con nuovi strumenti e metodi. Assisteremo ad un’accelerazione dei sistemi digitali, in tutte le loro forme; un marketing sempre più social, il potenziamento delle competenze e l’implementazione dei più sofisticati modelli di business intelligence.

Certamente, tutte le applicazioni in stato embrionale verranno alla luce più velocemente del previsto. Questo richiederà notevoli abilità decisionali, per evitare d’intraprendere i “vicoli chiusi” dell’innovazione.

Dovrà svilupparsi un rinnovato senso di partnership maggiormente fondato sulla fiducia e sul collegamento di conoscenze diversificate; questo sarà un valore irrinunciabile. Dalla ricerca di potenziali finanziatori, alla consulenza di professionisti riconosciuti nei diversi ambiti di competenza; si renderà veramente concreto il concetto, talvolta troppo astratto, di partita win win.

Insomma, le opportunità non mancheranno, ma andranno scoperte con responsabilità, attenzione e molto impegno da parte di tutti noi.

cavalieri retail - retail project magazine - contributor - visual - techno

A cura di Davide Cavalieri


Contenuti correlati

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi