IL RISTORANTE VITELLO D’ORO RESTAURATO PER OFFRIRE UNA NUOVA ESPERIENZA

Il VITELLO D’ORO, ristorante più antico di Udine ubicato nel pieno centro storico, è stato restaurato e il nuovo progetto realizzato da Visual Display ha voluto ricreare una customer experience degna dell’altissima cucina, riconosciuta in tutta la regione e oltre.

La volontà dei proprietari, è stata quella di indossare un “abito” che meglio rappresenti la qualità del servizio e di una cucina, orientata principalmente a piatti di pesce, tradizionale ma sempre più orientata all’innovazione.

I fratelli Massimiliano e Gianluca Sabinot, rispettivamente chef e maitre, raccontano:

“Sono due anni che pensiamo di rinnovare gli interni. Siamo un punto di riferimento della ristorazione in città e non solo, la nostra clientela è cosmopolita ed esigente, abituata a girare i migliori ristoranti del mondo: per questo vogliamo essere più contemporanei, puntare alla massima qualità non solo nel menù, ma anche nell’ambiente in cui accogliamo le persone”.

Da questi presupposti ha inizio lo studio e il progetto di Visual Display, con un’idea molto precisa in mente: la sfida di creare all’interno del locale un’atmosfera accogliente e glamour allo stesso tempo, contemporanea ma nel rispetto della storia e dei tratti caratteristici del luogo. Un ambiente che potesse connettersi anche con una clientela diversa, più dinamica e internazionale, e con le nuove generazioni; ma senza deludere le aspettative e l’affezione dei clienti “storici” che lo frequentano da sempre.

La parola a Giorgio Di Bernado, CEO di Visual Display:

“Prima degli aspetti stilistici e poi tecnici, il progetto è iniziato analizzando con il cliente le dinamiche, i flussi e le esigenze della vita del ristorante, quali le gestualità che negli anni sono diventate riti e sicurezze sia per chi vi lavora che per gli ospiti. La progettazione è dunque iniziata dall’esperienza, lavorando con attenzione sulle funzioni a 360° al fine di garantire allo stesso tempo la qualità del lavoro, del servizio e del tempo. Indagando e creando opportunità nuove, evolvendo e migliorando le preesistenti. Immaginare la vita del ristorante e fissarla come progetto e obiettivo prima dello stile, questo è progettare l’esperienza.”

Il progetto di ristrutturazione: unicità storica di design

Il progetto di ristrutturazione ha previsto il rifacimento totale degli interni e di parte della facciata esterna, un intervento che ha risanato la struttura senza stravolgerla ma anzi portando alla luce dettagli storici fino ad ora nascosti sotto strati di cartongesso. Ad esempio una parte della seconda cinta muraria della città, sulla quale il locale si poggia, è ora uno dei punti di attrazione nell’atrio del ristorante. Gli elementi originali del locale già visibili, come la pavimentazione in terrazzo veneziano e le travi in legno del soffitto dell’ingresso, sono stati invece riportati al loro splendore da un sapiente lavoro di restauro conservativo e valorizzati da un accurato progetto di illuminazione.

L’atrio del locale è stato pensato come luogo di accoglienza per eccellenza. Fondamentale è stata la decisione di spostare l’ingresso principale in una posizione di totale centralità rispetto ai flussi interni; alcuni gesti strutturali hanno ampliato la zona per renderla più aperta. Quest’area accoglie il cliente con morbidi salotti imbottiti, tessuti raffinati e una vetrina luminosa dove sono esposte le preziose bottiglie della cantina del ristorante. Gli imbottiti e gli arredi dell’atrio sono stati selezionati dalle collezioni Moroso e Gervasoni.

Vitellod'Oro-sala-caminoVarcando l’arco della cinta muraria si accede alla stanza più speciale del ristorante, un ambiente scuro interamente rivestito con una carta da parati a motivo bucolico dove troneggia un unico tavolo in platano di 5 metri, realizzato da Tabula, illuminato da tre grandi sospensioni in ottone, lampade Brass di Gervasoni. Un’area pensata per i grandi eventi, o per cene più informali. Le sedie di questa sala sono il modello Da Vinci 01 di Torre 1961.

Vitellod'Oro-priveeNella sala ristorante, l’originale ripartizione in tre ambienti è stata mantenuta ed enfatizzata da leggeri serramenti in rame brunito, vetro e tessuto, che creano privacy senza però separare nettamente gli spazi e mantenendo una continuità visiva totale da un lato all’altro del locale. Il pavimento in parquet di rovere scuro posato a spina all’italiana dona calore ed eleganza all’intera area.

Nel primo ambiente, il vecchio soffitto di legno riportato in luce dai lavori crea, insieme alla panca in velluto disegnata su misura e la parete decorata da quadri astratti, un’atmosfera molto accogliente, intima e sofisticata. Il secondo ambiente, rivestito nella parte bassa da una boiserie imbottita in velluto blu, è caratterizzato dal nuovo lucernario che inonda la sala centrale di luce facendola assomigliare ad un giardino d’inverno, circondato da un porticato. Nel terzo ambiente, il vecchio fogolar friulano, è stato sostituito con un nuovo caminetto dalle linee più moderne, posizionato in modo da diventare il punto focale del ristorante: visibile sin dall’ingresso, crea al suo fianco lo spazio per uno dei tavoli più intimi, romantici e richiesti del ristorante, caratterizzato dal divanetto in velluto color ruggine disegnato ad hoc per il progetto.

Tutta la stanza è caratterizzata da una boiserie a tutta altezza in rovere laccato verde salvia con preziosi inserti in rame brunito. Le sedie dell’intera sala ristornate sono le Shortwave della collezione Diesel by Moroso.

Vitellod'Oro-ristorante L’intervento continua anche al piano superiore dove si sviluppa la parte dei bagni per il pubblico anch’essi completamente restaurati. Le due porte realizzate su disegno in stile modernista separano con un gioco di contrasti, il bagno verde scuro dei signori, da quello delle signore dipinto di un tenue colore rosa. Su disegno anche tutti i lavabi in marmo e le specchiere.

Sull’esterno, nel dehor che nei mesi estivi diventa il vero cuore pulsante del ristorante, nuovi serramenti dell’ingresso, in acciaio e vetro garantiscono una maggiore luminosità al locale e insieme alle eleganti lampade in vetro opalino dallo stile vagamente retrò rendono più moderna la facciata. Una nuova pavimentazione in pietra effetto ruggine e nuovi arredi in metallo e corda nautica di un delicato color tortora completano l’intervento.

A cura della Redazione

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