PAM INNOVATION LAB: IL DIGITALE CAMBIA LA CULTURA AZIENDALE

PAM INNOVATION LAB: IL DIGITALE CAMBIA LA CULTURA AZIENDALE

Forte di oltre 60 anni di esperienza sul mercato, il big player della GDO italiana Pam Panorama punta su un progetto che guarda al futuro e al digitale e che è coordinato da Marco Moschini, che RETAIL PROJECT ha intervistato in esclusiva.

Nell’ecosistema aziendale di Pam Panorama l’Innovation Lab sta acquisendo un peso sempre maggiore. Delle peculiarità dell’iniziativa, ma soprattutto dei risultati raggiunti e degli sviluppi futuri ne ha parlato con la Redazione di RP Marco Moschini, che è Innovation Manager e Responsabile del Lab PAM. Moschini fa parte della Giuria dell’Open-Inn Retail Award, premio dedicato all’open-innovation e alle start up, organizzato da Kiki Lab. Le premiazioni dei vincitori avverranno il 17 ottobre a Milano durante il convegno “Ki-Best 2018 e Open-Inn Retail Award”, di cui RP è media partner.

 

Un hub dedicato allo scouting di realtà innovative. Possiamo definire così PAM Innovation Lab?
In realtà il PAM Innovation Lab (PIL) nasce con l’obiettivo principale di cambiare la cultura aziendale, andando ad abbattere i tradizionali “silos” organizzativi. Ecco infatti perché è composto da un team cross funzionale, con persone di background ed esperienze professionali diverse ma tutte accomunate dall’entusiasmo e dalla convinzione di svolgere il ruolo di ambasciatore del cambiamento in azienda. Il PIL avrà la responsabilità di guidare e gestire il cambiamento digitale, focalizzandosi sia su progetti di innovazione incrementale sia su quelli più trasformativi del nostro business model. Per fare ciò stiamo anche guardando alle realtà innovative presenti sul mercato, quali startup e università, dotandoci di un framework metodologico che ci permetta di gestire tutte le fasi dell’innovazione, dalla generazione di nuove idee, alla loro prototipazione fino all’incubazione nei processi aziendali e conseguente rilascio ai nostri collaboratori e clienti.

 

Qual è il reale valore aggiunto che il LAB può garantire alla vostra insegna e ai vostri punti vendita?
Sicuramente il fatto di essere percepito come un “organismo” vivente all’interno dell’ecosistema aziendale e non come un gruppo di lavoro isolato e distante dalle reali esigenze dei nostri punti vendita e clienti. Inoltre, il PIL riporta direttamente all’Amministratore Delegato di Pam Panorama, consentendo così un completo allineamento tra l’agenda di innovazione e la strategia di business per i prossimi anni. Questo permetterà di investire tutte le risorse sui progetti innovativi che abbiano un impatto e ritorni maggiori sul nostro core business.

 

Quali sono i primi risultati raggiunti dal vostro nuovissimo LAB? E per il prossimo anno che obiettivi vi siete prefissati di raggiungere?
Il 2018 rappresenta lo start-up del progetto PIL, stiamo quindi preparando un piano strategico che definisca obiettivi e KPI per il breve, medio e lungo periodo. Già quest’anno stiamo lavorando con una startup tedesca che si occupa di pagamenti, in grado di fornire servizi aggiuntivi alle casse per i nostri clienti. Inoltre abbiamo stretto una partnership con due importanti università italiane con le quali lavoreremo su applicazioni di intelligenza artificiale per digitalizzare le operations dei nostri punti vendita. Infine, per l’anno prossimo abbiamo a piano di lanciare un innovativo sistema di collaborazione per tutta l’azienda e realizzare nella nostra sede di Spinea uno spazio di aggregazione fisico, concepito per stimolare la generazione di nuove idee, fare formazione e coinvolgere i collaboratori sui temi più caldi dell’innovazione.

 

A cura della Redazione

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