I PROGETTI DI THUN PER IL RETAIL E L’E-COMMERCE

I PROGETTI DI THUN PER IL RETAIL E L’E-COMMERCE

Sviluppo del format THUN Caffè, traguardi raggiunti con il commercio elettronico, opportunità dell’open innovation. Ce ne parla in questo ricco servizio Paolo Denti, che guida con successo la Company altoatesina.

RETAIL PROJECT ha intervistato in esclusiva il top manager di THUN – l’AD Paolo Denti (nella foto) – per avere un quadro ad ampissimo raggio dei successi e delle strategie attuate dallazienda specializzata nel regalo e nel decoro casa di qualità, che riconosce la centralità del Retail e dell’e-commerce nelle sue politiche di crescita. Denti sarà tra i Relatori del convegno del prossimo 17 ottobre“Ki-Best 2018 e Open-Inn Retail Award”, organizzato da Kiki Lab e di cui RP è media partner.

Con i THUN Caffè avete dato un nuovo volto alle vostre strategie Retail. Come procede lo sviluppo del format?
Abbiamo scelto di tradurre i nostri valori ideando una nuova esperienza di contatto con la marca per il consumatore. Attraverso il cibo esploreremo uno dei temi che ci sta più a cuore: la progettazione e il mantenimento di una filiera virtuosa e sostenibile, anche attraverso il Food, per degustare assieme ai nostri clienti, perché è così che si cresce: condividendo qualcosa di buono, di coerente e di giusto. Abbiamo preso un impegno importante con i nostri consumatori, partendo da pochi principi e valori, chiari e imprescindibili, che abbiamo mantenuto saldi lungo tutto lo sviluppo del progetto. Abbiamo voluto creare un ambiente accogliente che permette a chi vi entra di vivere una nuova esperienza-emozione a stretto contatto con l’universo THUN: un’oasi dove rilassarsi e sentirsi a proprio agio. Il THUN Caffè nasce infatti con un format completamente inedito, che unisce l’esperienza di shopping a quella del concedersi una pausa in un ambiente unico, dove il cliente diventa protagonista e al totale centro dell’attenzione. Il design è caratterizzato da connotati propri del marchio, quindi altamente e volutamente riconoscibile, in un continuo rimando al mondo THUN e ai suoi valori. Così il Caffè si presenta al pubblico con un aspetto sì tradizionale, con parquet, legno, pietra, molto naturale e semplice, lineare e tipicamente di sapore altoatesino, ma nel contempo fortemente innovativo, appositamente studiato per il comparto Food e le sue specificità, che permette di ospitare le collezioni regalo e un angolo di Alto Adige. L’idea è quella di “coccolare” i clienti dal mattino alla sera e quindi, dalla colazione, con il pranzo, continuando poi con la merenda, per finire con l’apericena, creando “momenti THUN” nell’arco di tutta la giornata. I prodotti proposti sono, naturalmente e per scelta, tipicamente altoatesini, propri della tradizione, in linea con il brand e declinati per di avvicinare il più possibile la clientela al mondo THUN e a tutte le sue variegate sfumature.

Qual è l’obiettivo principale del progetto?
Obiettivo principale del progetto è quello di porre il cliente al centro dell’attenzione e della relazione con il brand creando un processo di fidelizzazione alla marca che si incentiva e si rafforza attraverso la creazione di una relazione più diretta e diversa con il consumatore: una struttura così ibrida consente “una consumazione” nel senso più stretto della parola, ma anche nuove possibilità di interazione, vivendo più esperienze differenti nello stesso momento. Non bisogna pensare al THUN Caffè come ad un’iniziativa di pura immagine: il THUN Caffè è un progetto distributivo forte, destinato ad avere una propria identità e redditività, capace di attrarre nuovi target e aprirsi ad un nuovo pubblico, anche maschile.

Che risultati avete raggiunto e su quali piazze state per inaugurare nuovi store?
Ad oggi abbiamo già servito oltre 400.000 tazzine di caffè THUN. Sul territorio italiano siamo presenti a Milano, Cittadella e Montebelluna, ma sono in arrivo altre nuove aperture. L’inaugurazione ufficiale del nuovo e quarto THUN Caffè è prevista per il mese di dicembre, nel cuore del centro storico di Rovigo. Anche se in cuor nostro speriamo di poter accogliere i primi clienti già a fine ottobre. Seguiranno nel 2019 le aperture di altri THUN Caffè, dislocati in aree completamente diverse, al fine di continuare a perfezionare il format e proseguire il percorso di sviluppo iniziato a Milano. Testato il modello, continueremo all’estero: un progetto ambizioso che ci vede già impegnati a porre le basi per il futuro sviluppo. Per rendere i THUN Caffè ancora più perfetti e competitivi abbiamo deciso di centralizzare la gestione della gastronomia, in modo da fornire ovunque la stessa esperienza culinaria, con lo stesso assortimento e la stessa elevatissima qualità di prodotti e per coinvolgere ancora di più i clienti nell’universo THUN abbiamo dedicato un’ area allo “show cooking”.

Ma THUN è anche e-commerce sia in Italia sia oltreconfine, come dimostra l’accordo con il colosso Alibaba. Come state procedendo su questo fronte?
E’ vero, grandi soddisfazioni vengono anche dalle vendite on line, con l’e-commerce che oggi punta a rappresentare il 4% delle vendite complessive di THUN. Questo ci ha dato conferma dell’importanza strategica della scelta e fiducia nelle potenzialità di sviluppo del marchio anche on line. Oggi l’e-shop thun.com è una realtà consolidata e in costante crescita, in grado di spedire le nostre creazioni in 27 Paesi, con un fatturato consolidato relativo al primo semestre di oltre 1.4 mio di euro (+43% vs 2017) e una previsione a chiusura 2018 che punta a raggiungere quasi 5,0 mio di euro, dove il servizio “Click and Collect” pesa il 24%. Questo equivale a dire che 1 cliente su 4 ordina online e il ritira nel punto vendita più vicino. Una realtà dinamica, in continuo divenire, che ci permette di raggiungere nuovi consumatori e ottimi risultati. La partnership tra Alibaba e THUN, siglata lo scorso semestre, si inserisce così all’interno di un progetto più ampio di sviluppo che vede l’azienda impegnata nel rafforzamento della strategia digitale, guardare con interesse ai mercati asiatici con il duplice obiettivo: incrementare la quota export e contestualmente accrescere la propria presenza on line. L’azienda, che ha chiuso il 2017 con un giro d’affari in crescita del 12,5% rispetto al 2016 grazie alla realizzazione di prodotti sempre nuovi e originali, ha rafforzato infatti negli ultimi anni la sua brand identity fino a diventare un vero e proprio retailer con oltre 350 punti vendita monomarca e una quota di distribuzione controllata che oggi supera il 67%. La possibilità di penetrare i mercati esteri rappresenta oggi un’opportunità concreta che vogliamo cogliere nel migliore dei modi, avendo al nostro fianco player d’ eccellenza. La rete rappresenta sempre più un ponte importante con questi mercati, per intercettare il consumatore attuale, ma soprattutto per comprendere come saranno gli acquirenti di domani: i clienti sono per la maggior parte Millennials, o meglio concentrati tra i 26 e i 30 anni, con titolo di studio superiore o laurea, sposati, con figli, appassionati di prodotti designed in Italy: un target per noi veramente interessante per la strategia di sviluppo del brand.

Qual è il suo punto di vista in merito all’omnicanalità?
Trasformazione digitale e omnicanalità sono quindi gli elementi imprescindibili e fortemente integrati del nuovo percorso strategico che ci vede impegnati con importanti investimenti nel triennio 2017-2019. Lo sviluppo della digitalizzazione, l’ampliamento e miglioramento del servizio nei punti vendita fisici e la formazione del personale, con l’integrazione di online e offline, sono per la nostra azienda, legata a una forte tradizione e un prodotto tutt’altro che tecnologico, fondamentali, anche nell’ottica di mettere il consumatore al centro delle nostre strategie. La convergenza tra vendita digitale e in store è oggi una condizione irrinunciabile: solo così si può rendere rilevante ogni momento di incontro con il cliente, al fine di incrementare la loyalty e migliorare la conversione. Oggi il consumatore si aspetta di ritrovare in ogni canale forte identità di marca e la medesima esperienza di acquisto, coerente con i valori e l’immagine di brand.

L’open innovation rientra nelle vostre strategie aziendali?
La competitività delle imprese dipende sempre di più dalla capacità di gestire e promuovere la trasformazione digitale e l’innovazione imprenditoriale. Durante questa trasformazione è fondamentale non perdere “identity”, valorizzando storicità e know how interno allo stesso tempo, per competere, diventa sempre più rilevante valutare concept di innovazione e soluzioni non convenzionali a problematiche di business. L’innovazione al di fuori dei perimetri tipici delle processo di crescita aziendale come quella di distribuzione, di prodotto o di modello di comunicazione è difficilmente affrontabile all’interno delle strutture organizzative aziendali. La grande velocità richiesta nel processo di trasformazione digitale impone nuovi modelli di gestione dell’innovazione che per molte aziende passano per “l’adozione” di strutture esterne, processo di per se molto complesso per la necessaria convivenza di “anime” a diversa velocità da un lato le aziende tradizionali e dall’altro le startup innovative. THUN è andata addirittura oltre questo modello investendo enormi energie e risorse per attivare e sostenere un vero e proprio polo di ricerca e sviluppo di soluzioni avanzate per il mondo Retail, Connecthub, rivolto al mercato e pertanto costantemente in ascolto delle nuove esigenze di questo settore.

 

A cura della Redazione

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