IL DIGITALE CAMBIA IL RETAIL

Prosegue la ripresa delle vendite nel comparto Extra Alimentare, con il consumatore italiano che ha definitivamente trasformato il suo modo di fare acquisti, ha rivisitato le sue priorità e ha messo in atto nuovi processi… digital oriented.

 

Il trend dello shopping italiano del Non Alimentare rilevato dalla 10a edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy è positivo: nel 2016 i consumi degli italiani sono cresciuti di un ulteriore 1,0% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 102,5 miliardi di euro.

Complice di questo andamento è sicuramente il digitale, che ha modificato il mondo del Retail. In questo articolo la Redazione di RETAIL PROJECT ha deciso di proporre i numerosi higlights del convegno che possono interessare direttamente i Retailer.

L’excursus inizia con l’intervento di Marco Cuppini, Research and Communication Director di GS1 Italy, che ha sottolineato come nell’ultimo decennio tra i Retailer si sia dapprima affermato il modello multichannel, nato dalla necessità di coordinare i differenti canali di vendita, presto superato dall’omnichannel, che, integrando i canali fisici e digitali, ricalca l’atteggiamento “universale” del consumatore, aperto a ogni canale distributivo che consenta di vivere un’esperienza di acquisto soddisfacente.

“Ma oggi tutto questo sembra essere stato superato e avanza l’ipotesi che sia già iniziata la no channel era: ormai si può comprare qualsiasi cosa, in ogni momento, su qualsiasi device”, ha precisato Cuppini.

Saper “accompagnare” il consumatore

Molto interessante anche la vision socio-antropologica proposta da Edmondo Lucchi, Responsabile New Media e Internet di GfK: “Il digitale è una grande piattaforma del desiderio, perché l’individuo è esposto a sterminate opportunità di scelta. Oltretutto è gratis ed è aperto sostanzialmente a tutti”.

Si dischiudono quindi delle opportunità per chi è in grado di portare avanti un proprio discorso, sa proporre, sa guidare il consumatore con un progetto d’autore!

Merita una nota a parte lo smartphone. Le più recenti survey parlano di circa l’80% dei consumatori che tramite i propri smartphone, controllano i social network e i post in Rete relativi a un determinato prodotto, e in terza battuta si recano nel punto vendita per finalizzare l’acquisto. Questo touchpoint è quindi centralissimo per la nuova shopping experience ed è anche lo strumento che consente la migliore misurazione degli effettivi ingressi degli shopper negli store. Si sta concentrando proprio sulla raccolta di questo genere di dati DoveConviene, che raccoglie volantini con offerte e sconti dai negozi e guida in 8 Paesi qualche decina di milioni di consumatori nell’ultimo miglio tra la preparazione dello shopping e i negozi intorno a loro”, ha spiegato il CEO e Co-Founder Stefano Portu.

 

a cura della Redazione